A Messina, la manifestazione "L'ora del ponte" ha rilanciato con forza la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Il vicepremier Matteo Salvini ha presentato l'opera come volano infrastrutturale per Sicilia e Calabria e cruciale risposta a marginalità e sottosviluppo, definendola un'operazione concreta di contrasto alla criminalità organizzata.
Il ponte sarà la più grande operazione contro mafia e 'ndrangheta che prospera dove non c'è lavoro.
Salvini ha criticato decenni di immobilismo infrastrutturale, ricordando i 50 miliardi di euro stanziati dal governo per opere pubbliche nelle due regioni. Ha definito il Ponte "un segnale di speranza" e un'opportunità di "reimmigrazione positiva" per combattere disoccupazione e spopolamento, fungendo da presidio contro l'illegalità.
Pietro Ciucci, AD della Stretto di Messina, ha fissato l'inizio dei lavori propedeutici entro l'ultimo trimestre dell'anno, con completamento in otto anni. L'ampia partecipazione all'evento, con sindaci e oltre duemila cittadini, sottolinea il desiderio di superare il deficit infrastrutturale e la desertificazione produttiva delle regioni dello Stretto.
La spinta progettuale trova riscontro anche nell'opposizione: Enzo Bianco (Liberal Pd) ha ribadito la sua posizione favorevole, criticando chi ne contesta l'indispensabilità "senza motivo". Questa convergenza politica e accelerazione operativa potrebbero finalmente concretizzare un'opera dibattuta da generazioni, proiettando il Mezzogiorno verso un atteso sviluppo.
Fonte: ansa.it