Confindustria esprime profonda preoccupazione per la mancanza di fondi destinati agli esodati del piano Transizione 5.0, un tema considerato improrogabile. Il presidente Emanuele Orsini ha sollecitato un confronto immediato con i ministri Giorgetti, Urso e Foti per ripristinare la fiducia tra istituzioni e sistema produttivo.

La fiducia tra istituzioni e sistema produttivo non può venire meno. Su questo punto serve una risposta chiara, rapida e coerente con gli impegni presi.

L'allarme lanciato dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, risuona con forza nel dibattito economico nazionale. La questione centrale riguarda l'assenza di dotazioni finanziarie adeguate per la gestione degli esodati correlati al piano di rinnovamento industriale 'Transizione 5.0', un programma strategico per l'innovazione e la sostenibilità delle imprese italiane.

Orsini ha sottolineato l'improrogabilità della situazione, definendola un 'tema cruciale che non può essere rinviato né ridimensionato'. Per fronteggiare tale criticità, Confindustria ha avanzato la richiesta perentoria di un tavolo di confronto urgente, da convocare già dalla prossima settimana, con figure chiave del governo: il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti.

La posta in gioco è alta: Confindustria invoca il mantenimento di un rapporto di fiducia solido tra il mondo istituzionale e il cuore produttivo del Paese. L'esigenza manifestata è quella di una 'risposta chiara, rapida e coerente con gli impegni presi', per scongiurare che le criticità attuali compromettano la piena realizzazione di un piano ritenuto fondamentale per la competitività e lo sviluppo industriale italiano.

Fonte: ansa.it